La Via Claudia Augusta Altinate

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Via Claudia Augusta

Claudia Augusta è il nome dell'antica strada imperiale di epoca romana che da Altino portava ad Augusta, attraversando il Veneto, il Trentino, il Tirolo e la Baviera. Per secoli e secoli la Via Claudia Augusta costituì l'asse portante delle comunicazioni tra cultura latina e germanica e lungo il suo percorso sono ancora visibili delle testimonianze che ne attestano la valenza storica. Oltre ad aver rappresentato per secoli una delle vie di comunicazione principali attraverso le Alpi, dall'Adriatico al Danubio, il percorso della Via Claudia Augusta attraversa ora dei luoghi in cui si incontrano l'arte, la storia e la natura, immersi in paesaggi di rara bellezza.

La strada prende il nome dall'Imperatore Claudio. Essa partiva dal porto di Altino, sulla laguna veneta, che rappresentava il punto centrale delle rotte di navigazione tra Ravenna a sud e Aquileia e l'Istria a nord-est, attraversava la zona feltrina, la Valsugana e Trento; seguiva quindi la valle dell'Adige, varcando il confine presso Merano e poi superava le Alpi al passo di Resia per dirigersi prima all'attuale Ausburg e di qui al Danubio. Su questa direttrice confluivano numerose altre strade, dando vita ad un sistema viario di ampio respiro; le arterie più importanti erano la via Annia,la via Pompilia, la via Aurelia, le strade della valle del Piave per il Cadore e il Norico (attuale Austria) ed altre ancora.
Il percorso della Claudia Augusta nel territorio feltrino è stato ricostruito secondo diverse ipotesi dagli studiosi che se ne sono occupati, ma ciò per tutti emerge è il ruolo di primaria importanza che, in questo quadro, viene ad assumere il territorio feltrino, poichè in esso era stato collocato un monumento che non è un semplice miliario, ma ha una vera e propria carica celebrativa. Nel 1786 infatti fu rinvenuto nella chiesa di Cesiomaggiore un cippo, che originariamente doveva essere collocato in una zona imprecisata del territorio feltrino. Con un'iscrizione posta su questo cippo in pietra, l'Imperatore Claudio volle ricordare l'istituzionalizzazione dei collegamenti tra il litorale adriatico e i paesi danubiani, acquisiti dall'Impero Romano con le campagne militari di Augusto e dei suoi successori.

Lungo la Via Claudia Augusta si sviluppò la città romana di 'Feltria' che, tra il 49 e il 42 a.C., divenne 'municipium', ovvero una città con amministrazione locale autonoma, magistrati propri e un territorio da gestire. Grazie ai rinvenimenti archeologici scoperti, è possibile affermare che il centro cittadino si sviluppò secondo un modello insediativo a terrazzamenti, tipico dei centri di altura e non dissimile dall'attuale. Numerose sono le testimonianze archeologiche, in particolare, sotto l'attuale sagrato del Duomo cittadino è visitabile un'area di circa 1000 mq realizzata dalla Soprintendenza Archeologica per il Veneto e aperta nel 1995. Ben visibili sono i resti di abitazioni private, botteghe aperte sulla strada, ma anche un edificio importante, con ambienti pavimentati in marmo, pietra e mosaico, decorati con intonaci affrescati e anche statue.

 
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