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Uno zaino, pochi oggetti essenziali, pochi vestiti (giusto quelli che servono) e tanta voglia di camminare, insieme con i pensieri più ispirati. Questo lo spirito giusto per immergersi fino in fondo nello straordinario mondo delle Alte Vie Dolomitiche. Non servono attrezzatura sofisticata, vestiti e cibi spaziali ed integratori miracolosi. Servono invece un maglione, un cappello per il sole, un ombrellino per la pioggia, i bastoncini da trekking, qualche vivanda, qualche busta di minestra, e acqua. E sicuramente un buon paio di scarponcini. Serve anche un sacco a pelo da usare nei rifugi, oppure anche dei sacchi-lenzuolo. L'esperienza di un lungo trekking è formidabile. Si toccano rifugi famosissimi che nel periodo clou (tra metà luglio e metà agosto) sono a volte frequentatissimi; tuttavia l'ambiente circostante ripaga ampiamente di ogni fatica. Si attraversa la regione dolomitica nel suo cuore, con la possibilità di godere di spettacoli mozzafiato. |
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Qualcuno racconta che l’ultimo orso delle Dolomiti sia stato abbattuto intorno al 1890 appena fuori Belluno. Lo abbattè un vecchio cacciatore, folti baffoni ... >> continua