Museo civico storico territoriale - Alano di Piave
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- Località: Via Don Nilo Mondin
- Telefono: 0439 779018
- E-mail: -
- Apertura: Annuale
Descrizione:
5 sale espositive che hanno come tema la Prima Guerra Mondiale. La prima presenta un plastico ed alcune immagini del territorio. Nel secondo spazio si trovano gli oggetti della vita di trincea.
Due stanze sono dedicate alle immagini della guerra così come è stata vista da italiani ed austriaci. La sala conclusiva mostra documenti e foto relativi agli anni 1915-1918.
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Museo Civico - Belluno
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- Indirizzo: Palazzo dei Giusti - Piazza del Duomo, 16
- Telefono: 0437944836
- E-mail:
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- Sito Web: museo.comune.belluno.it
- Apertura: martedì e venerdì dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00. Il mercoledì, giovedì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 13:00.
Lunedì chiuso.
Descrizione:
è stato istituito nel 1872. Nel pianterreno presenta una sezione archeologica che documenta la lunga storia della Valbelluna dal Paleolitico medio al medioevo. Al primo e secondo piano, si trova la pinacoteca con dipinti dei secoli XIV - XIX che provengono, anche se non esclusivamente, dall'area veneta. Altre sale sono dedicate alla scultura lignea della quale Brustolon fu uno dei maggiori interpreti, alla collezione di placchette e piccoli bronzi, ai dipinti ex voto e ad affascinanti e inusuali collezioni di arti decorative tra cui si segnalano, per completezza e ricchezza, quella dei gioielli bellunesi e quella delle porcellane.
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Museo "Valentino del Fabbro" - Belluno
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- Indirizzo: Ex Casa Colonica Via Sperti - Cavarzano
- Telefono: 0437 30828 - 333 962102
- Apertura: Orario invernale ed estivo dalle 14.30 alle 19.00 dell'ultima domenica del mese - previa telefonata
- Riferimento: Giovanni d'Incà
Descrizione:
Collezione etnografica di Fioretto Bortot
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Museo 7° Reggimento Alpini - Belluno
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- Indirizzo: Via Col di Lana 3
- E-mail:
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- Sito Web: www.belluno.ana.it/il_museo_del_7_22-97.aspx
- Apertura: Attualmente chiuso per riallestimento
Descrizione:
Originariamente il deposito conteneva 160 armi, 148 cimeli, 271 documenti e 33 donazioni private; nel 2008 il Museo è stato oggetto di un grave furto e attualmente è chiuso per riallestimento. L’allestimento, tutto di recentissima fattura, narra le vicende del Reggimento alpino dalla sua fondazione (1887) fino agli interventi di soccorso di popolazioni civili colpite da disastri naturali.
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Museo naturalistico Olimpia Perini - Borca di Cadore
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- Apertura: secondo l'orario dell'ufficio della Pro Loco
- Riferimento: Olimpia Perini
Descrizione:
L'edificio, situato in un piccolo edificio attiguo al palazzo municipale, ospita anche la pro loco locale ed è stato progettato dall'architetto Gellner. La collezione non è molto ricca, ma comprende diverse specie di volatili, mammiferi e insetti, minerali e fossili, contenuti all'interno di bacheche.
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Museo della Pietra e degli Scalpellini - Castellavazzo
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- Indirizzo: Via IV ottobre
- Sito Web: www.pietraescalpellini.it
- Apertura: tutte le domeniche dalle ore 14,00 alle ore 18,00
Descrizione:
Il Museo, è ubicato presso i locali delle ex scuole medie in Via IV Ottobre ed ha lo scopo di attribuire un'adeguata testimonianza agli antichi mestieri di cavatore, scalpellino e delle lavorazioni della pietra, che hanno sempre accompagnato la vita di questo piccolo borgo di montagna. All'interno del percorso, oltre a Castellavazzo, si trovano numerosi riferimenti relativi ad altre realtà locali, ad esempio le Buse da mole di Tisoi, la produzione della calce di Sois, e tutti gli ambiti estrattivi provinciali. Il museo è organizzato in 5 sezioni, ognuna legata ad una tematica specifica: "la storia geologica", "presenze di pietra", "la pietra nella quotidianità", "tecniche di estrazione", "lavorazione e trasformazione della pietra", e "Castellavazzo: un paese di pietra, la pietra di un paese".
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Museo Etnografico degli Zattieri del Piave - Museo Demo-Etno-Antropologico - Castellavazzo
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- Indirizzo: Codissago, via Gianni D'Incà, 1
- E-mail:
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- Sito Web: www.museozattieri.it
- Apertura: dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00 da martedì a domenica
Descrizione:
Il museo intende illustrare tutti gli aspetti riguardanti il trasferimento di grandi quantità di legname, fatto fluitare, prima liberamente e poi legato in zattere, dalle vallate della provincia di Belluno verso la pianura veneta e sopratttutto verso Venezia lungo quella che era allora la via principale per il trasporto, il fiume Piave. Le vicende umane riguardano un periodo che va dal tempo dei romani fino all'avvento della società industriale, che ha spazzato via, in poco tempo, modi di vivere che erano durati per secoli senza sostanziali cambiamenti. Artefici di questo gigantesco trasferimento erano allora i menadàs e gli zattieri. Il Museo si sviluppa su tre piani con 10 sale.
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Museo etnografico della provincia di Belluno e del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi - Cesiomaggiore
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- Indirizzo: Via Seravella, 1
- E-mail:
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- Apertura: invernale (1 ottobre-31 maggio) da martedì a venerdì 9,00 13,00 15,00-17,30 - sabato e domenica 10,00-13,00 15,00-17,30/estivo (1 giugno-30 settembre)da martedì a venerdì 9,00-13,00 15,00-18,00 - sabato e domenica 10,00-13,00 15,00-18,00
- Riferimento: Amministrazione provinciale di Belluno, Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Comunità Montana Feltrina, Comunità Montana dell'Alpago, Comunità Montana Cadore Longaronese Zoldo, Comunità Montana Val Belluna, Comune di Cesiomaggiore, Comune di Santa Giustina, Comune di San Gregorio nelle Alpi, Consorzio Bim Piave.
Descrizione: -
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Museo di storia naturale - Chies d'Alpago
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- Indirizzo: Viale Manzoni, 215
- Tel: 0437.470309 - 340.8445323
- E-mail:
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- Apertura: Periodo invernale (dal 25/4 al 29/5 e dal 2/10 al 18/12) - Domenica dalle 15,00 alle 18,00
Periodo estivo (dal 4/6 al 25/9) - Sabato dalle 16,00 alle 19,00 - Domenica dalle 16,00 alle 20,00
- Riferimento: Comunità montana dell'Alpago
Descrizione:
Il Museo di Storia Naturale, di proprietà della Comunità montana dell'alpago ed allestito nella ex Scuola Elementare di Chies d’Alpago, è stato inaugurato e aperto al pubblico il 22 giugno 2002 ed ha il fine di riunire e conservare in una struttura pubblica la grande ricchezza naturalistica del territorio bellunese. Gli allestimenti, sono stati organizzati con maestria e professionalità in collaborazione con il Prof. Edoardo Semenza, docente di Geologia all’Università di Ferrara, recentemente scomparso, con il Prof. Renzo Stefani, docente di Anatomia Comparata all’Università di Cagliari, e con altri collaboratori.
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Museo all’aperto: Il paese che dipinge la sua storia - Cibiana di Cadore
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Descrizione:
Una serie di murales raccontano la storia di questo paese.
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Museo delle Nuvole - Cibiana di Cadore
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- Indirizzo: In vetta al Monte Rite, raggiungibile attraverso il passo Cibiana o attraverso il servizio di navetta
- E-mail:
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- Sito Web: www.messner-mountain-museum.it
- Apertura: dal 1 giugno al 30 settembre 2011. Orario: ore 10–13 e 14-17 in giugno e dal 15 settembre; ore 10–13 e 14-18 da luglio fino al 14 settembre.
Descrizione:
Il Messner Mountain Museum Dolomites, il "Museo delle nuvole", è il museo più alto d'Europa, è nato il 29 giugno 2002 in cima al Monte rite.
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Museo della Cultura Alpina ladina del Comelico - Comelico Superiore
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- Indirizzo: loc. Padola, Scuola Elementare, l.go Calvi
- Apertura: dalle 15.30 alle 18.30 sabato e domenica (luglio); dalle 15.30 alle 18.30 tutti i giorni (agosto) - altri giorni e altri mesi a richiesta
- Riferimento: Consorzio Turistico Val Comelico Dolomiti
Descrizione:
Visitando questo museo, inaugurato grazie alla raccolta da parte del Sig. Evangelista De Martin di materiali ed attrezzi messi a disposizione per lo più dalle famiglie del paese, possiamo farci un'idea di come sono state le nostre origini, la nostra cultura e la nostra storia. raccolta da parte del Sig. Evangelista De Martin, di materiali ed attrezzi messi a disposizione per lo più dalle famiglie del paese.
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Museo Demo-Etno-Antropologico" La Fudina"
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- Indirizzo: Palazzo della Regola - Largo IX febbraio, 4 - DOSOLEDO
- Tel: 043568830 - 0435470061
- E-mail:
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- Apertura: estivo: dalle 9.00 alle 12.00 - altri periodi: su richiesta
Descrizione:
Il museo presenta una testimonianza particolare di antica capacità imprenditoriale collegata all'attività di lavorazione dei metalli.
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Museo d'Arte Moderna "M. Rimoldi" - Cortina d'Ampezzo
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- Indirizzo: Corso Italia, 69
- E-mail:
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- Apertura: Giugno e settembre: martedì-domenica dalle ore 10,00 alle ore 12.30, 16,00 alle ore 19.30. Luglio e agosto: tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 12.30, e dalle ore 16,00 alle ore 20,00. Agosto: anche giovedì dalle ore 21,00 alle ore 22,00 (con la presenza di un esperto di fossili)
- Riferimento: Renato Balsamo
Descrizione:
La collezione d'arte moderna donata alle Regole d'Ampezzo da Mario Rimoldi e da sua Moglie Rosa Braun é una delle più importanti in Italia. Le Regole d'Ampezzo conservando e amministrando questo prezioso patrimonio assolvono non solo ad un impegno assunto verso la donatrice Rosa Braun ma rivolgono un'attenzione particolare alla salvaguardia e alla valorizzazione dei beni culturali esistenti in Ampezzo.
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Museo Paleont. "R. Zardini" e Museo Etnog. delle Regole d'Ampezzo - Museo Naturalistico
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- Indirizzo: Corso Italia, 67
Descrizione:
Il Museo Paleontologico "Rinaldo Zardini" è stato inaugurato nell'agosto del 1975. Nelle sue vetrine sono racchiusi milioni di anni di storia della vita sulla terra. Si tratta di una delle più consistenti collezioni di fossili oggi esistenti. Gli esemplari, raccolti dal ricercatore ampezzano in tutta l'area delle Dolomiti che circondano Cortina, sono stati poi da lui meticolosamente catalogati.
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Museo "A. Murer" - Falcade
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- Indirizzo: loc. Molino, via Scola, 13
- E-mail:
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- Apertura: dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15.30 alle ore 19,00 (dal 15/7 al 3/9); altri mesi a richiesta
Descrizione:
Il museo è dedicato allo scultore Augusto Murer e conserva circa 150 opere tra sculture in legno, in bronzo, in ceramica e disegni realizzati con varie tecniche.
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Galleria d'Arte Moderna "C. Rizzarda" - Feltre
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- Indirizzo: Via del Paradiso, 8
- E-mail:
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- Apertura: dalle ore 16,00 alle ore 19,00 da martedì a venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00 sabato e domenica (estate)- chiuso lunedì
Descrizione:
La Galleria d'Arte Moderna "Carlo Rizzarda" di Feltre nasce per volontà testamentaria di Carlo Rizzarda, uno dei più importanti artisti del ferro battuto dei primi anni del '900. Il Comune di Feltre ereditò oltre al palazzo tutti i ferri battuti di Rizzarda depositati preso la villa e l'officina milanese dell'artista nonché la sua collezione d'arte, comprendente dipinti,sculture, oggetti d'arte decorativa, mobili e cineserie che Rizzarda aveva acquistato per arredare la propria dimora milanese.
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Museo Civico - Feltre
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- Indirizzo: Palazzo Villabruna, via Lorenzo Luzzo, 21
- Apertura: aperto 10.30-12.30 e 15-18 – chiuso lunedì
Descrizione:
Nel Palazzo Villabruna, struttura del '500, vi sono opere di Giambattista Cima, Pietro De Marescalchi, Girolamo Turro e Francesco Maffei, oltre a preziose stoffe, ceramiche di Nove e mobili. Vi è inoltre una sezione archeologica.
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Museo Ladino-Fodom
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- Indirizzo: c/o Centro Culturale Dolomiti, via Pieve, 78
- Apertura: dalle ore 16,00 alle ore 19,00 martedì e giovedì, chiuso gli altri giorni (luglio e settembre); dalle ore 16,00 alle ore 19,00 da lunedì a venerdì (agosto); altri mesi su richiesta
Descrizione:
Il museo mostra attraverso modellini ed utensili della vita agricola, fotografie (circa 600) e costumi la storia della gente ladina di Livinallongo.
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Museo del Vajont - Longarone
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- Indirizzo: Piazza I novembre, 1, Longarone
- E-mail:
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- Riferimento: Simonetta Simonetti
Descrizione:
Il museo, istituito dal Comune nel 1983 con l'intenzione di documentare e ricordare la catastrofe del Vajont del 9/10/1963, conserva oggetti d'uso comune, artistici e documenti relativi alla comunità longaronese decimata dal disastro.
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Museo civico e archeologico - Mel
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- Indirizzo: Palazzo delle Contesse - Piazza Papa Luciani
- E-mail:
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- Apertura: il sabato e la domenica e nei festivi dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 15,00 alle ore 18,00
Descrizione:
All'interno vi sono oggetti archeologici e preistorici di provenienza locale.
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Museo Casa di Tiziano - Pieve di Cadore
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- Indirizzo: Via Arsenale, 4
- Apertura: dal 26/06 al 10/09: martedì-domenica ore dalle ore 9,00 alle ore 12.30, e dalle ore 16.30 alle ore 19,00; agosto aperto anche il lunedì. Inverno su richiesta. Possibilità visite guidate
- Riferimento: Giancandido De Martin
Descrizione:
La struttura, casa del celebre pittore Tiziano Vecellio, è stata dichiarata monumento nazionale.
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Museo dell'occhiale - Pieve di Cadore
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- Indirizzo: Via Degli Alpini, 39
- Apertura: dal 01/06 al 10/09: lunedì-domenica dalle ore 8.30alle ore 12.30, dalle ore 16.30 alle ore 19.30. Dal 11/09 al 31/05: lunedì-sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Possibilità visite guidate
- Riferimento: Marcello Rosina
Descrizione:
L'industria bellunese produce oggi l'80% degli occhiali italiani. Oggi il museo raccoglie circa 2000 pezzi a coprire un arco temporale che va dal xv secolo ai nostri giorni, spaziando dalla produzione europea a quella dell'oriente.
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Museo della Grande Guerra in Marmolada - Rocca Pietore
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- Indirizzo: c/o Malga Ciapela, Rocca Pietore (loc. Forcella Serauta)
- Apertura: dalle ore 9,00 alle ore 15.30 (da Natale a Pasqua); dalle ore 9,00 alle ore 16.30 (dall'1/7 al 10/09) - chiuso altri mesi
Descrizione: -
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Museo delle Tradizioni Popolari - San Vito di Cadore
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- Indirizzo: San Vito di Cadore (Belluno) - via Senes, 11
Descrizione:
Il museo è ubicato in due sedi differenti: la ex stazioncina della ferrovia in stile liberty alpino (ora proprietà del Comune) e la sede dell’ex latteria in località Resinego di Sotto, un elegante costruzione in muratura, dove all’esterno è stata realizzata una ricostruzione di un ponte. All’interno della prima struttura troviamo una mostra sul treno, in cui è stato realizzato un modellino del “trenino delle Dolomiti” perfettamente funzionante. La seconda sede è caratterizzata da due piani: il piano terra ospita quattro sale rispettivamente dedicate alla lavorazione del latte, allo sport e tematiche varie con una importante varietà oggettistica (cineprese, serrature in legno, vecchi calamai e banchi scolastici, ecc.), una terza sala che raccoglie manufatti destinati alla cucina (lavatrice Miele del 1925) e un’ultima stanza dedicata alla lavorazione del legno. Il primo piano conserva invece una ricca collezione appartenente al Corpo dei Vigili del Fuoco, un parte riservata all’agricoltura e alla filatura e infine un magazzino con altri oggetti non esposti.
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Museo Civico Etnografico "M. G. Fontana" - Sappada
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- Apertura: Inverno: dal 27 dicembre al 05 gennaio
(escluso Capodanno e la prima domenica dell’anno) e Lunedì di Pasqua dalle ore 17.30 alle 19.00. Estate: (dall’ultima settimana di giugno alla seconda settimana di settembre compresa) martedì, giovedì e sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00.
- Riferimento: Luigi Kratter, Ufficio Turistico di Sappada
Descrizione:
Il maestro Giuseppe Fontana, negli anni '60-'70 si impegnò nel raccogliere strumenti della tradizione locale per non disperedere quello che era il patrimonio culturale sappadino. Costruì quindi un museo etnografico, che poi divenne anche geologico e paleontologico. Negli ultimi anni la sede è stata spostata a Cima Sappada.
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Casa museo della civiltà contadina - Sappada
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- Indirizzo: Borgata Cretta
- Apertura: apertura estiva: dal 27 giugno al 10 settembre: dalle ore 17.00 alle 19.00 lunedì, mercoledì, venerdì
Descrizione:
Il museo si presenta come una casa in legno con lo stile architettonico del luogo e perfettamente conservata anche all'interno.
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Museo Civico della Val Fiorentina "Vittorino Cazzetta" - Selva di Cadore
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- Indirizzo: Via 4 Novembre, 51
- E-mail:
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- Sito Web: www.museoselvadicadore.it
- Apertura: è visitabile tutto l’anno con i seguenti orari di apertura: 10.00/12.30 15.00/18.30 in alta Stagione. Altri periodi (aprile, maggio, giugno, seconda domenica a fine settembre) : il museo sarà aperto al mattino dalle 10.00 alle 13.00. Dal giorno 01 al giorno 15 dicembre: 15.00/18.30
Descrizione:
È un museo archeologico aperto al pubblico che comprende 3 sezioni: una geo-paleontologica, una archeologica e una protostorica -storica. Suscita particolare interesse la sepoltura mesolitica di un cacciatore del VIII millennio a.C. Vi sono inoltre presenti pergamene di epoca medievale che trattano di storia locale e una bel rilievo lapideo di un leone marciano sedente.
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Museo Etnografico Cimbri del Cansiglio "Servadei" - Tambre
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- Indirizzo: Loc. Pian Osteria
- E-mail:
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- Apertura: dalle ore 10.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14,00 alle ore 17.30 sabato e domenica, gli altri giorni a richiesta (dal 15/9 al 26/10); dalle ore 14,00 alle ore 18,00 da martedì a venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30alle ore 18,00 sabato, domenica e Ferragosto - chiuso lunedì (dal 14/06 al 14/9)
Descrizione:
Raccolta di strumenti che sono stati usati dalla popolazione cimbra nei secoli passati, con plastici dimostranti la lavorazione del legno e la stratigrafia del suolo della zona.
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Museo Naturalistico "G. Zanardo" - Tambre
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- Indirizzo: Via Pian Cansiglio
- Apertura: dalle ore 11,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 18,00 di domenica, dalle ore 14,00 alle ore 17,00 dal lunedì al sabato (dal 3/6 al 16/9); a richiesta per scuole (dall'1/5 al 2/6); chiuso altri mesi
Descrizione:
Il museo, ubicato all'interno della foresta demaniale, conserva circa 150 pezzi tra fossili, esemplari di uccelli, mammiferi, insetti e minerali. Alcune pareti illustrano la storia geologica, la vegetazione e i fenomeni carsici del Pian del Cansiglio.
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Museo del chiodo - Zoldo
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- Indirizzo: Via S. Francesco, 15
- Tel: 043778103 -043778144
- E-mail:
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- Apertura: Visite sono possibili previo accordo con il responsabile
Descrizione:
Il percorso museale si articola in più sezioni: al piano terra immagini e testi raccontano gli ambienti, le risorse naturali, gli uomini e le donne della vallata. Un filmato d’epoca mostra il lavoro di una delle ultime fusinele, mostrando al visitatore le tecniche di lavorazione. Una sintesi storica, con le date più salienti, offre al visitatore una visione di alcuni aspetti fondamentali della storia della Vallata. Al piano superiore, in un unico grande spazio, fotografie, riproduzioni di documenti d’archivio, oggetti, accompagnano la narrazione che, dalle antiche miniere, attraverso l’attività dei forni fusori e dei magli, conduce alla produzione di chiodi Otto-Novecentesca. Un antico fusinal (focolaio), un banco di lavoro con attrezzi e incudine ricostruiscono la postazione del ciodarot. Il resto è tutto da scoprire...
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Museo degli Usi e Costumi della Valle di Goima - Zoldo
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- Indirizzo: Dont di Zoldo, scuole elementari di Goima
- Apertura: lunedì-venerdì dalle ore 9.00alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Sabato e domenica su prenotazione
Descrizione:
Il museo ci fa ripercorrere gli ambienti lavorativi della Valle di Goima. Ad esempio è possibile visitare un’antica “stua” col tipico Fornel e con l’antico scaffale da cucina, con i secchi per l’acqua, i cucchiai ed i ramaioli. Vi sono inoltre strumenti di misura, ferri da stiro e gioghi usati dai pastori. Un modellino in scala riproduce l’antico fienile con le varie fasi di lavorazione.
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Museo paleontologico "Le radici della vita" - Danta di Cadore
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- Indirizzo: Piazza S.Luca 18 - Danta di Cadore
- E-mail:
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- Apertura: estiva o su richiesta
Descrizione:
Piccolo, ma significativo Museo che presenta una serie di reperti di notevole interesse scientifico e didattico, rivolto prevalentemente alle giovani generazioni come fondamentale supporto alla loro formazione. Fornisce le basi per potersi avvicinare e comprendere il complesso laboratorio che ha modellato e adattato la vita sul nostro pianeta nel corso delle ere geologiche. Allo stesso tempo, rappresenta un valido supporto per gli studiosi e per quanti intendono avvicinarsi alle conoscenze naturalistiche. Il museo vanta un reperto sicuramente eccezionale un cucciolo di dinosauro appartenente al genere Psittacosaurus colto dalla morte in posizione accovacciata e sorprendentemente completo in ogni sua parte anatomica. L’idea del museo è di Bruno Berti, che da molti anni ha indirizzato le sue ricerche naturalistiche nel territorio di Danta evidenziando, tra l’altro, l’importanza delle sue incontaminate torbiere e la presenza di ben 26 specie di orchidee spontanee, raggruppate in 16 generi, che testimoniano l’unicità e l’interesse dei questo ambiente, da far conoscere e rispettare. Per dare corpo a questa idea egli ha donato gran parte della sua personale collezione paleontologica, ma sarà soltanto grazie all’ulteriore e fondamentale apporto di eccezionali ed unici reperti, donati dal Centro Studi Ricerche Ligabue di Venezia, che si darà corso alla realizzazione del Museo “Le radici della Vita” di Danta di Cadore.
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